Clausole CACs dei Titoli di Stato

Mai sentito parlare delle CACs?
Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del 18 dicembre 2012 è stato pubblicato il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 7 dicembre 2012, con il quale viene stabilito che, a partire dal 1° gennaio 2013, le nuove emissioni di titoli di Stato aventi scadenza superiore ad un anno saranno soggette alle clausole di azione collettiva salvastati (CACs).

Ma cosa sono le CACs.?

Sono clausole che permettono  allo Stato di rivedere le condizioni con cui sono stati emessi i titoli di debito pubblico (Btp, Ccct e BTP Italia) .

Insomma, lo Stato è come se dicesse: mettiamoci d’accordo  perchè voglio pagare solo una parte del mio debito!

Cosa può fare in pratica lo Stato attivando tali clausole?

Con  le CACs uno Stato può

  • modificare la data di scadenza del titolo
  •  ritardare il pagamento delle cedole
  •  decurtare i pagamenti delle cedole e i rimborsi
  • cambiare arbitrariamente il metodo per il calcolo dei pagamenti
  •  cambiare la valuta di pagamento

Ma perchè sono state introdotte? Perchè il nostro debito pubblico ha raggiunto livelli insostenibili.

Non dimentichiamoci inoltre che a fine anno terminerà il QE da parte della BCE e nel 2019 sono previste scadenze di titoli di Stato per  ben 218 mld.

Chi comprerà le nuove emissioni? Chi si farà carico del nostro debito?

In attesa di capire come il nostro Governo vorrà affrontare questo grosso problema, diciamo subito che qualora dovessero essere attivate  non si  farebbe altro che ammettere di essere sull’orlo del default e questo non porterebbe altro che ad un’esplosione degli interessi che il Tesoro sarebbe tenuto a pagare per finanziare il debito pubblico.

Consideriamole, almeno per ora, solo un paracadute virtuale per tranquillizzare i mercati e  difficilmente verranno messe in atto ma resta comunque un grande punto interrogativo per chi detiene titoli del debito pubblico. Da qui la necessità di diversificare gli investimenti scegliendo prodotti di risparmio gestito: affidarsi a un consulente è sempre la  soluzione migliore.

 



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