Criptovalute e valute

Linda Caroli DiLinda Caroli

Criptovalute e valute

Possiamo ipotizzare che le criptovalute possano sostituire le valute tradizionali  in un prossimo futuro?

Certo è che sempre più Stati stanno pensando di creare una propria criptovaluta nazionale.

Maduro, presidente del Venezuela,  ha annunciato di voler creare il Petro, una valuta nazionale che lui ritiene possa far uscire dalla crisi economica il  paese in difficoltà a causa soprattutto dell’embargo finanziario degli Stati Uniti. Il Petro sarebbe garantito dalle riserve petrolifere di oro, gas e diamanti. Oltre al Venezuela ci sarebbero  il Giappone con la JCoin, la Russia con il suo  Criptorublo, la Cina, l’Estonia con l’Estcoin, gli Emirati Arabi e l’Abkhazia (territorio caucasico) , l’Ecuador con il  Dinero Electronico, la Tunisia, il Senegal, la Svezia con la sua eKrona.

Ma potranno le criptovalute sostituire in toto le valute tradizionali?

Una delle questioni da affrontare sarà la differenza tra i canali di emissione: le prime  generate da  un’autorità monetaria che ne regola anche la velocità di circolazione e le seconde dai miners della blockchain.

Quindi le criptomonete non sono regolamentate,  mentre sono  controllate dagli  sviluppatori, utilizzate e accettate tra i membri di una specifica comunità virtuale.

C’e poi da chiedersi se le criptovalute possano essere considerate mezzo di scambio.

Ricordiamo che una valuta per essere considerata tale deve rispondere a queste caratteristiche

  • essere unità di conto
  • essere mezzo di scambio nella compravendita di beni e servizi
  • essere riserve di valore

Senz’altro esse sono un ottimo mezzo di scambio: gli utenti possono trasferire denaro in ogni parte del mondo riducendo i costi di transazione al minimo e vedendo loro garantito anche un certo livello di anonimato. Ma la volatilità inscritta all’interno della criptovaluta , dovuta al fatto che il sistema non può regolare la liquidità monetaria in funzione della domanda, la rende inadeguata come riserva di valore e standard per i pagamenti differiti, impedendo che diventi un’unità di conto e che, a sua volta, possa sostituire le valute tradizionali.

Pertanto un soggetto regolatore si rivela assolutamente imprescindibile:  risulta necessario monitorare i meccanismi  che prendono parte alla  creazione, le riserve di valore  a garanzia delle stesse, il controllo degli scambi commerciali di beni e servizi che abbiano le criptovalute come sottostante.

Non dimentichiamo  infine che le transazioni in moneta digitale rispettano il principio dell’anonimato, per cui  il loro utilizzo  potrebbe essere distorto soprattutto in  paesi come il nostro dove si combatte ogni giorno il riciclaggio e  la corruzione.

 

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