Piani di Accumulo

Linda Caroli DiLinda Caroli

Piani di Accumulo

 

Negli ultimi anni la tutela sociale è cambiata profondamente.

Pensiamo alle pensioni che una volta erano legate all’ultima retribuzione ed ora sono legate al montante versato.

Questo cambiamento comincia ad impattare sull’importo delle erogazioni  e in futuro lo avrà sempre di più perché sarà più basso di quello che le persone di aspettano.

Dobbiamo quindi diventare gestori sempre più attenti nell’amministrazione delle nostre risorse finanziarie e l’aspetto dell’investimento, della tutela previdenziale, si mescoleranno sempre di più perché è l’Italia il paese dove il “welfare familiare” è il più efficace nel panorama europeo. E’ imprescindibile muoversi attraverso un atteggiamento rivolto verso la Pianificazione Finanziaria. 

Nonostante le scelte e le riforme che riguardano i conti pubblici, sarà necessario sempre di  più un grado di consapevolezza, da parte di chi risparmia, e nelle attese sul futuro .

Ecco che diventa sempre più importante cambiare atteggiamento verso i propri soldi:   in Italia sono in larga parte “parcheggiati” sui conti correnti perché si ritiene che così facendo le risorse diventano  prontamente utilizzabili in caso di necessità.

Ma si tratta  di un’abitudine  che viene dal passato.

Come dal passato viene un’altra abitudine che è quella di investire  in titoli di Stato: è vero che si ha la certezza nel rimborso,   ma nel durante il valore dei titoli può  subire oscillazioni pari ai titoli azionari.

In questi ultimi anni il livello di attenzione degli  Italiani verso i mercati sta aumentando, ma continua ad esserci troppa liquidità sui conti correnti. Mentre prima poteva essere una scelta valida, oggi con questo comportamento si perdono delle opportunità.

Un valido strumento finanziario sono i Piani di Accumulo di Capitale: si tratta di investimenti continui nel tempo e nei mercati azionari che sfruttano le oscillazioni in maniera da mediare il costo. I Pac funzionano se le diversificazione è massima perché il mondo, tra alti e bassi, cresce sempre mentre un singolo titolo potrebbe fallire.

Le carte vincenti dei Pac sono la continuità e il fattore tempo.

Certamente non sono  uno strumento fatto per gestire la liquidità. Funziona alla perfezione se è alimentato automaticamente e ha una durata sufficiente da ottimizzare le variazioni di prezzo derivanti dalle oscillazioni di mercato perché saranno proprio gli investimenti automatici quando i mercati scendono quelli che renderanno più profittevole il risultato finale.

E così facendo si supera il fattore emotività:  l’automatismo permette di evitare decisioni emotivamente sbagliate.

Il  Pac fino ad ora è sempre stato visto come un metodo per mettere da parte qualcosa, mentre il realtà è lo strumento necessario per costruire i progetti di vita futura.

Questi si possono realizzare se si hanno  a disposizione importanti quantità di denaro cosa che non accade se continuiamo a detenere sui conti la liquidità, perché nel tempo questa viene erosa dalle imposte e dall’inflazione.

 

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