Piani individuali di risparmio – PIR

Cosa sono i PIR?

I Piani di Risparmio Individuali PIR – stati introdotti con la Legge di Stabilità 2017, n. 232, art, 1, commi 100 -114 – sono  “contenitori fiscali” all’interno dei quali i risparmiatori possono immettere qualsiasi tipo di strumento finanziario (azioni, obbligazioni, quote di OICR, contratti derivati) o somme di denaro, rispettando però determinati percentuali e tipologie di prodotti di investimento.

Sono stati istituiti per  veicolare risparmio verso l’economia reale.

E’ possibile attivare un piano individuale di risparmio anche semplicemente  sottoscrivendo  quote di un Fondo Comune di Investimento, istituito in Italia o in uno Stato membro dell’UE,  che rispetti i vincoli di investimento stabiliti dalla normativa italiana.

L’agevolazione fiscale consiste nell’esenzione da tassazione dei redditi, di capitale o redditi diversi, derivanti dall’ investimento effettuato nei PIR.

I Piani Individuali di Risparmio beneficiano inoltre dell’esenzione dell’imposta di successione in caso di trasferimento mortis causa degli strumenti detenuti all’interno del piano al momento dell’evento.

Le agevolazioni fiscali sono garantite dalla norma a favore delle persone fisiche, pertanto sono esclusi gli investimenti effettuati nell’esercizio  di impresa. Ciascuna persona fisica può essere titolare di un solo PIR: l’investimento è strettamente correlato  al codice fiscale di ciascun investitore.

Per avere l’agevolazione, la norma impone un vincolo temporale  di detenzione del PIR  pari a  5 anni.

Ciascuna persona fisica non può investire più di 30.000 euro all’anno  con un massimo di  150.000 euro.

In consulenza valuteremo insieme quale tipologia di fondo PIR si adatta meglio alle tue caratteristiche e alle tue esigenze.

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