Protezione capitale umano

 

Cosa succederebbe alla  nostra  vita, in caso di infortunio,  incidente invalidante o qualcosa di peggio?

E’ necessario valutare dal punto di vista economico come inciderebbe sulla nostra vita  e sulla nostra famiglia un evento del genere.

Con le  polizze protezione assicuriamo quasi tutto:  l’auto perchè siamo obbligati, la casa perché il mutuo lo richiede, i  rischi se viaggiamo all’estero.

Ma quando si tratta di assicurare noi stessi , il Capitale Umano, dimostriamo una forte resistenza perché una decisione del genere non rientra nelle nostre abitudini.

Ma cos’e’ il Capitale Umano e quanto vale?

Si definisce l’insieme delle facoltà e delle risorse di cui ciascuno di noi dispone: conoscenza, istruzione, formazione , capacità tecniche, esperienze che consentono di svolgere un’attività e di generare un reddito.

Secondo un rapporto ISTAT del 2014 il Capitale umano di ciascun italiano avrebbe un valore di circa € 342.000.

Si tratta ovviamente di un valore medio e che si calcola stimando i redditi futuri che il soggetto è in grado di produrre fino al momento della pensione, filtrato attraverso variabili come l’età, il sesso, il livello di istruzione e il contesto sociale. Fattori determinanti per delineare con certezza il più grande patrimonio di cui disponiamo, al di là dei risparmi accumulati e che risiede proprio in noi stessi.

Eppure gli Italiani, quando si tratta di imprevisti, preferiscono accumulare per il “non si sa mai”.

Il 52% dei capifamiglia italiani immobilizza parte dei propri risparmi per far fronte alle emergenze,  precludendosi la possibilità di impiegarli in modo più redditizio. L’Istat certifica l’aumento della propensione al risparmio e allo stesso tempo la Banca d’Italia rileva che nel 2017 le famiglie hanno accumulato sui conti correnti 1.329 miliardi di euro, realizzando un “gruzzolo” pari a 4.228 miliardi.

Non solo.

In questo primo periodo del 2018  il saldo medio dei conti è cresciuto  rispetto all’ultimo semestre 2017.

Nonostante i cambiamenti sociali ed economici in atto, nonostante il conclamato progressivo invecchiamento della popolazione, le modifiche strutturali della famiglia e del mercato del lavoro, la protezione capitale umano  non rientra tra le scelte principali degli italiani.

La mano del Welfare si ritira, la Sanità mostra i suoi difetti, eppure solo 6 Italiani su 100 hanno scelto coperture contro le malattie invalidanti e il saldo delle assicurazioni  vita per il 2017 ha registrato un calo del 30,3% rispetto all’anno precedente.

Il nostro primo asset finanziario, il Capitale Umano, la capacità che abbiamo di generare ricchezza, è decisamente a rischio.

Un gioco d’azzardo, il nostro,  che spesso si vince, ma che in caso contrario mette davvero a repentaglio i progetti di una vita intera.

 



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