Voluntary disclosure e PIR

Linda Caroli DiLinda Caroli

Voluntary disclosure e PIR

 

 

L’attuale Governo propone l’inserimento della procedura di Voluntary Disclosure nella Legge di Bilancio 2019 e nel decreto fiscale collegato: viene  proposto linvestimento obbligatorio nei Piani Individuali di Risparmio –  PIR dei capitali attualmente “sommersi” che si stima possano aggirarsi intorno ai 200 miliardi di euro. La     Voluntary Disclosure sui contanti (compresi quelli detenuti nelle cassette di sicurezza all’estero) serve per recuperare i fondi necessari a finanziare la riforma fiscale , Flat tax e Reddito di cittadinanza.

In cosa consiste questa nuova versione della  Voluntary Disclosure?

Verrebbe concesso ai  contribuenti italiani, che detengono illecitamente capitali in contanti o nelle cassette di sicurezza all’estero,  di  regolarizzare la loro posizione con il Fisco italiano  attraverso una dichiarazione spontanea allAgenzia delle Entrate sulla violazione degli obblighi di monitoraggio.  Ovviamente il soggetto che dichiara  verrebbe sottoposto  a sanzioni penali e amministrative (anche se è prevista l’applicazione di uno forte sconto).

Il rientro, al netto delle sanzioni, verrebbe consentito  previo versamento di un’imposta di tipo cedolare del 15% oppure del 20%  e a condizione che i capitali rientrati vengano investiti in Piani di Risparmio Individuali (PIR).

A differenza dei PIR attualmente in vigore, quelli legati alla Voluntary Disclosure non  godrebbero delle agevolazioni fiscali previste e sarebbe concesso al contribuente di investire oltre  il tetto massimo di 30.000 euro.

Questo serve per agevolare l’allocazione  su tale strumento di  tutti i capitali emersi, che in taluni casi potrebbero essere ingenti.

Vedremo cosa deciderà di fare il nostro governo.

Nel frattempo, coloro che sono  interessati  a tale iniziativa, è bene che comincino a valutare la convenienza o meno di procedere: è consigliabile svolgere un’analisi preventiva degli effetti sanzionatori che derivano dal rientro dei capitali e  che non deve limitarsi ai soli aspetti fiscali ma anche e soprattutto a quelli penali tributari

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